La Regione Emilia-Romagna ha messo in calendario due nuovi bandi del PR FESR 2021-2027 tra giugno e luglio 2026, con una dotazione di 3 milioni di euro ciascuno. Il primo finanzia azioni di trasferimento tecnologico per rafforzare ricerca e innovazione nelle imprese; il secondo sostiene gli investimenti delle PMI in impianti di produzione di energia rinnovabile destinati all’autoconsumo. Entrambi prevedono contributi a fondo perduto. I testi definitivi non sono ancora pubblicati, e proprio questa è la finestra utile: sui bandi regionali con dotazioni contenute, chi arriva con il progetto già impostato parte con un vantaggio reale.
Cosa prevede la nuova programmazione
Il calendario degli inviti del PR FESR Emilia-Romagna 2021-2027 per il periodo giugno-luglio 2026 individua due azioni:
- Azione 1.1.1, trasferimento tecnologico (giugno): sviluppare e rafforzare le capacità di ricerca e innovazione e favorire l’introduzione di tecnologie avanzate. Budget: 3 milioni di euro.
- Azione 2.2.2, energie rinnovabili (luglio): promuovere la produzione di energia rinnovabile in autoconsumo, in conformità alla direttiva UE 2018/2001 e ai relativi criteri di sostenibilità. Budget: 3 milioni di euro.
Bando trasferimento tecnologico: per chi innova con tecnologie avanzate
Il bando di giugno si rivolge a una platea ampia: imprese in forma singola o associata, imprese ai sensi dell’art. 5, par. 2 del regolamento FESR e soggetti iscritti al REA, il Repertorio economico amministrativo che include anche realtà non costituite in forma di impresa. L’obiettivo è portare dentro le organizzazioni tecnologie avanzate e capacità di ricerca, la leva su cui il sistema produttivo emiliano-romagnolo gioca la sua competitività.
I dettagli operativi (spese ammissibili, intensità del contributo, modalità di presentazione) arriveranno con il testo definitivo. Quello che si può fare già ora è identificare il progetto candidabile: quale tecnologia, quale fabbisogno di innovazione, quali eventuali partner.
Bando energie rinnovabili in autoconsumo: cosa sappiamo dalla scorsa edizione
Il bando di luglio è destinato alle PMI. In attesa del nuovo testo, l’edizione precedente offre un riferimento concreto su requisiti e meccanica del contributo, che la Regione tende a confermare nelle linee generali.
I requisiti della scorsa edizione
L’impianto doveva essere di nuova installazione (non la ristrutturazione di uno esistente), destinato esclusivamente all’autoconsumo del sito produttivo e con capacità installata fino a 1 MW, elettrica o termica. La produzione non poteva superare il fabbisogno energetico del sito per lo stesso vettore, documentato dal bilancio energetico annuale di una diagnosi energetica allegata alla domanda. Investimento minimo: 50.000 euro, IVA esclusa, con avvio possibile dalla data di presentazione della richiesta.
Come si calcolava il contributo
Il fondo perduto arrivava al 25% della spesa ammissibile: un 10% di quota base più un massimo del 15% calcolato sull’attualizzazione degli interessi di un mutuo di almeno 4 anni, con delibera bancaria obbligatoria per almeno metà dell’investimento. Si aggiungevano 5 punti percentuali di premialità al verificarsi di condizioni come la riduzione di almeno il 30% delle emissioni di gas serra, un risparmio di energia primaria tra il 30% e il 60%, la nomina di un Energy Manager o la certificazione ISO 50001, la localizzazione in aree montane o interne, il Rating di Legalità. Tetto massimo: 150.000 euro, ai sensi dell’art. 41 del Regolamento UE 651/2014.
Le spese ammesse coprivano materiali e componenti dell’impianto con le opere edili strettamente necessarie, progettazione, direzione lavori e collaudo fino al 10%, più un forfettario del 5% di spese generali.
Perché prepararsi adesso
Se guidi l’impresa
Con 3 milioni di dotazione per bando, le risorse si esauriscono in fretta. La diagnosi energetica richiesta per il bando rinnovabili ha tempi tecnici di settimane: avviarla ora significa poter presentare domanda all’apertura, non a sportello già affollato. E la stessa diagnosi apre l’accesso ad altre misure, comprese le premialità previste dal Fondo 394 SIMEST per le imprese in percorso di efficientamento.
Se ti occupi di finanza e amministrazione
Il meccanismo del contributo sulla scorsa edizione premiava chi arrivava con la delibera bancaria già impostata: il 15% aggiuntivo dipendeva da un mutuo deliberato per almeno il 50% dell’investimento. Costruire ora il dossier per la banca significa massimizzare l’intensità del contributo, e le premialità (ISO 50001, Energy Manager, Rating di Legalità) sono requisiti che si attivano prima della domanda, non dopo.
Il supporto di W.Training
W.Training è ente accreditato dalla Regione Emilia-Romagna, con sedi a Bologna, Modena e Reggio Emilia, e segue i bandi PR FESR dall’individuazione dell’opportunità alla rendicontazione finale. Per questi due bandi il lavoro utile comincia adesso: verifica di ammissibilità sul profilo dell’impresa, definizione del progetto strategico (tecnologia da introdurre o impianto da realizzare), attivazione di diagnosi energetica e premialità, predisposizione della domanda alla pubblicazione del testo e gestione completa della fase attuativa. Monitoriamo il calendario regionale e avvisiamo i clienti all’uscita dei bandi, senza lasciare opportunità sul tavolo.
Vuoi sapere se la tua impresa può candidarsi e con quale progetto? Contatta gli esperti di W.Training per una valutazione preliminare gratuita: arriviamo insieme alla pubblicazione dei bandi con la domanda già impostata.
| Scadenza | Bandi di prossima pubblicazione: trasferimento tecnologico a giugno, rinnovabili a luglio 2026 |
| Beneficiari | Trasferimento tecnologico: imprese singole o associate e soggetti REA. Rinnovabili: PMI |
| Agevolazione | Contributi a fondo perduto (scorsa edizione rinnovabili: fino al 25% + 5 punti di premialità, max 150.000 euro) |
| Cosa finanziano | Tecnologie avanzate e ricerca; impianti rinnovabili in autoconsumo fino a 1 MW |
| Dotazione | 3 milioni di euro per ciascun bando |

