Dalle 9:00 del 21 settembre 2026 il portale SIMEST accoglie le domande della nuova sezione “Investimenti IA & Quantum Computing”, con una riserva dedicata da 200 milioni di euro. La introduce l’aggiornamento del 30 luglio 2026 alla circolare operativa 4/394/2023, all’interno dello strumento Transizione digitale o ecologica. La differenza rispetto agli incentivi che le imprese già conoscono sta nel perimetro delle spese: licenze e API dei modelli, ore di cloud per training e inference, pulizia dei dati, formazione del personale e adempimenti dell’AI Act rientrano nello stesso progetto finanziato.
Cos’è la misura SIMEST su intelligenza artificiale e quantum computing
Non è un bando nuovo. È una sezione con condizioni migliorative dentro un finanziamento agevolato che SIMEST gestisce a valere sul Fondo 394/81, riservata alle imprese che destinano l’intero intervento a progetti di intelligenza artificiale e quantum computing.
L’intervento si compone di due parti: un finanziamento a tasso agevolato, che l’impresa restituisce, e una quota di cofinanziamento a fondo perduto, che non restituisce. Entrambe operano in regime de minimis (Regolamento UE 2831/2023), quindi consumano il plafond triennale dell’impresa.
L’accesso richiede un impegno assunto in domanda: destinare il 100% delle risorse a spese riconducibili a investimenti, servizi e iniziative in ambito AI e quantum computing. Chi non lo rispetta entro la rendicontazione finale subisce la revoca pro quota sulla parte non destinata a queste spese.
A chi si rivolge
Micro imprese, PMI, PMI innovative, start up innovative e grandi imprese. Servono sede legale e operativa in Italia, iscrizione al registro delle imprese in stato di attività, due bilanci depositati relativi a esercizi completi, DURC regolare e uno scoring di merito creditizio fuori dalle classi 10, 11 e 12. Restano esclusi il settore bancario, finanziario e assicurativo, l’agricoltura e la pesca, oltre alle attività escluse dal sostegno di InvestEU.
Il requisito export scende al 3%
Sullo strumento ordinario serve un fatturato export pari almeno al 10% dell’ultimo esercizio. Per la sezione AI la soglia scende al 3%.
In alternativa vale il canale di filiera: aver realizzato almeno il 10% del proprio fatturato totale (voce A1 del conto economico) verso una o più imprese clienti esportatrici, ciascuna con un fatturato export di almeno il 3%. Un’impresa che non esporta direttamente, ma fornisce chi esporta, può quindi accedere.
Cosa ottiene l’impresa
Importi e costo del denaro
L’importo richiedibile parte da 10.000 euro e arriva al minore tra il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci e il tetto dimensionale: 500.000 euro per le micro imprese, 2,5 milioni per PMI, PMI innovative e start up innovative, 5 milioni per le altre imprese.
Il tasso agevolato è oggi allo 0,371%. Corrisponde a una percentuale del tasso di riferimento della Commissione europea che l’impresa indica in domanda (10%, 50% o 80%) e resta fisso per tutta la durata. La quota a fondo perduto raggiunge il 10% dell’importo deliberato, entro un massimo di 100.000 euro e nel limite del plafond de minimis disponibile.
Cassa e tempi
La prima tranche di erogazione è pari al 50% dell’intervento a titolo di anticipo, contro il 25% previsto in via ordinaria. La durata si estende a 8 anni, di cui 2 di preammortamento, con rimborso in 12 rate semestrali a capitale costante. Il periodo di realizzazione delle spese è di 24 mesi dalla stipula, prorogabile una volta di 6 mesi.
Quali spese entrano nel progetto
L’allegato 2 alla circolare elenca dieci categorie:
- infrastruttura e computing: cloud per training e inference, GPU o TPU on premise e in co-location, storage di dataset e modelli, edge computing su macchinari e dispositivi IoT
- software e licenze: piattaforme AI, API dei modelli, strumenti MLOps, data labeling, automazione RPA
- sviluppo e implementazione: modelli proprietari, fine tuning, integrazione con ERP, CRM, MES e SCADA, testing, prompt engineering
- dati: acquisto di dataset, data cleaning, data governance, data lake e data warehouse
- personale e competenze: inserimento temporaneo di un AI project manager, formazione del personale interno erogata da un soggetto terzo qualificato, apprendistato o tirocinio con copertura fino a 6 mesi
- certificazioni in ambito AI (per esempio ISO/IEC 42001) e tutela della proprietà intellettuale
- sicurezza e compliance: cybersecurity sui sistemi AI, adempimenti GDPR, conformità all’AI Act, audit degli algoritmi
- governance: policy interne sull’uso dell’AI, partecipazione a consorzi
- partecipazione a eventi, fiere e missioni dedicate
- consulenze per progettare e implementare le soluzioni
Le consulenze per predisporre e gestire la domanda sono ammissibili fino al 5% dell’importo deliberato, entro 100.000 euro.
Perché è rilevante muoversi adesso
La riserva è capiente ma non illimitata. La presentazione della domanda non dà diritto alla delibera, che dipende anche dall’effettiva disponibilità delle risorse: su uno sportello questo premia chi arriva con la pratica completa nei primi giorni.
C’è poi un vincolo procedurale che troppe volte arriva tardi sul tavolo della direzione. Le spese diventano ammissibili solo dopo la ricezione del CUP, devono transitare su un conto corrente dedicato aperto prima di sostenerle e ogni fattura e bonifico deve riportare il CUP, pena l’inammissibilità della singola voce. Un investimento AI già avviato e pagato non rientra, con la sola deroga della consulenza per la presentazione della domanda.
Si aggiunge il piano normativo. In domanda e in rendicontazione finale l’impresa dichiara la conformità al Regolamento UE 2024/1689 (AI Act) e alla legge 132/2025, e si impegna a non destinare le risorse a sistemi vietati dall’articolo 5. Se SIMEST accerta il contrario, la revoca è totale. Il rovescio utile: gli adempimenti per mettersi in regola sono spesa finanziabile.
Un’annotazione di calendario. Il portale SIMEST è offline dalle 18:00 del 25 agosto e torna pienamente operativo su questo strumento dalle 9:00 del 3 settembre. La finestra per raccogliere bilanci, visure, statuto, contratto di conto dedicato e documentazione firmata digitalmente è quella che precede lo sportello.
Come W.Training supporta le imprese
La divisione Finanza Agevolata di W.Training, lavora su strumenti di questo tipo da oltre vent’anni. Sulla misura SIMEST la consulenza in finanza agevolata copre la verifica preliminare dei requisiti (fatturato export o canale di filiera, bilanci, scoring, plafond de minimis residuo), la costruzione del programma di spesa coerente con l’allegato 2, la presentazione sul portale e la gestione della rendicontazione, dove si concentrano i motivi di revoca.
Sul fronte competenze il collegamento è diretto. La formazione del personale interno è ammissibile solo se erogata da un soggetto terzo qualificato: W.Training è ente accreditato in Emilia-Romagna e Lombardia, certificato ISO 9001:2015, con oltre 1.000 clienti attivi e più di 500 progetti rendicontati ogni anno. I percorsi su AI applicata ai processi aziendali possono entrare nel programma di spesa alla voce “Personale e competenze”. La stessa logica vale per il digital learning: piattaforme LMS, corsi e-learning su misura e knowledge base aziendali sono parte dell’implementazione di un progetto AI.
Un punto tecnico che va chiarito caso per caso: la circolare richiede consulenti terzi e indipendenti anche rispetto ai fornitori dei beni e servizi oggetto dell’intervento. Quando formazione e assistenza sulla domanda arrivano dallo stesso perimetro societario, l’assetto va verificato prima di procedere. È una delle prime cose che controlliamo in fase di analisi.
In sintesi
Apertura sportello: ore 9:00 del 21 settembre 2026
Beneficiari: micro imprese, PMI, PMI innovative, start up innovative e grandi imprese con fatturato export almeno al 3% o almeno il 10% del fatturato verso imprese clienti esportatrici
Agevolazione: finanziamento allo 0,371% più quota a fondo perduto fino al 10% (max 100.000 euro), anticipo del 50%, durata 8 anni
Importo: da 10.000 euro al minore tra 35% dei ricavi medi e 500.000 / 2,5 milioni / 5 milioni secondo la dimensione
Cosa finanzia: dieci categorie di spesa AI e quantum computing, dall’infrastruttura alla formazione alla compliance
Vincolo: 100% delle risorse destinate a spese AI, pena revoca pro quota
Vuoi sapere se la tua impresa rientra nei requisiti e quali voci del tuo progetto AI sono finanziabili? Lo sportello apre il 21 settembre e la documentazione richiede settimane, non giorni.
Scrivi a info@wtraining.it o prenota un confronto con il team della divisione Finanza Agevolata di W.Training chiamando al numero 059829364.

