Bando Digital Export 2026-2027: fino a 20.000 euro per l’export digitale delle PMI manifatturiere emiliano-romagnole

da | 5 Ago 2026 | Bandi

La finestra per presentare domanda dura sette giorni, dalle 12:00 del 28 settembre alle 12:00 del 5 ottobre 2026. Le domande inviate prima o dopo vengono escluse in automatico. La dotazione iniziale è di 1.119.877,50 euro e il contributo massimo per impresa è di 20.000 euro: se tutti i progetti ottenessero il massimale, le risorse coprirebbero circa 56 imprese in tutta la regione. Unioncamere Emilia-Romagna istruirà solo le prime 230 domande arrivate. Chi si presenta alla scadenza senza progetto scritto, budget dettagliato e preventivi già raccolti non ha il tempo materiale per costruirli, perché gli allegati obbligatori non sono integrabili dopo l’invio.

La finestra per presentare domanda apre il 28/09/2026 e saranno istruite le prime 230 domande inviate secondo l’ordine cronologico. La dotazione iniziale è di 1.119.877,50 euro e il contributo massimo per impresa è di 20.000 euro: ecco perché occorre prepararsi fin da subito con un progetto strutturato, un budget dettagliato e gli allegati già formalizzati.

Cos’è il bando Digital Export Emilia-Romagna

È un contributo a fondo perduto gestito da Unioncamere Emilia-Romagna e finanziato dalle cinque Camere di commercio regionali insieme alla Regione Emilia-Romagna. Finanzia progetti di internazionalizzazione costruiti su strumenti digitali.

Il bando in sintesi

Scadenza Dalle 12:00 del 28 settembre alle 12:00 del 5 ottobre 2026
Beneficiari PMI manifatturiere (ATECO 2025 Sezione C, divisioni 10-33) con sede o unità locale in Emilia-Romagna
Agevolazione 50% delle spese ammissibili, contributo da 10.000 a 20.000 euro
Spese di progetto Da 20.000 a 40.000 euro, fatturate tra il 01/01/2027 e il 31/12/2027
Cosa finanzia Da 2 a 4 azioni su ambiti diversi, con l’Azione 1.1 di promozione digitale obbligatoria
Modalità di accesso Domanda telematica su piattaforma Restart di InfoCamere, con firma digitale
Regime di aiuto De minimis, plafond 300.000 euro nei tre anni precedenti
Premialità 250 euro aggiuntivi per le imprese con rating di legalità, non soggetti a rendicontazione

 

Il contributo viene erogato a saldo. Il progetto va realizzato e concluso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027: le fatture devono cadere dentro quell’anno, con l’unica eccezione degli acconti versati nel 2025 o 2026 per prenotare fiere internazionali che si svolgono nel 2027. La rendicontazione si chiude il 31 gennaio 2028 e non sono previste proroghe.

A chi si rivolge

Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese in possesso di tutti questi requisiti al momento della domanda e fino all’erogazione:

  • codice ATECO 2025 Sezione C, Attività manifatturiere, divisioni da 10 a 33, primario o secondario
  • iscrizione al Registro delle Imprese entro il 31/12/2023, senza vincoli di fatturato
  • sede legale o unità locale attiva in Emilia-Romagna, con esclusione delle unità qualificate come magazzino o deposito
  • DURC regolare, diritto annuale camerale in regola, polizza contro le calamità naturali ai sensi della L. 213/2023

Un’impresa con sede legale fuori regione può partecipare se l’unità operativa dove si svolgono le attività di progetto è iscritta al REA di una Camera di commercio emiliano-romagnola da almeno 12 mesi.

Il requisito che esclude più imprese di quanto sembri

Il bando è esplicito: ai fini dell’ammissibilità serve un codice ATECO manifatturiero valido, e la sola coerenza dell’oggetto sociale risultante dalla visura non è sufficiente. Un’impresa che produce ma si è registrata con codice commercio o servizi resta fuori. La verifica della visura è il primo controllo da fare, prima di investire tempo nella progettazione.

Ogni impresa può presentare una sola domanda. Sono escluse le imprese che, ammesse al precedente Digital Export 2024-2025, non hanno completato il progetto né inviato rinuncia formale.

Come si costruisce un progetto ammissibile

Il progetto deve coinvolgere da 1 a 3 Paesi target identificati, nominati singolarmente.

Servono da 2 a 4 azioni, ciascuna in un ambito diverso. La prima è obbligatoria:

  1. Promozione digitale e digital marketing (obbligatoria): e-commerce multilingua, SEO e SEM internazionale, campagne digital advertising, CRM e marketing automation, Digital Export Manager per almeno 15 giornate, marketplace, showroom virtuali 3D
  2. Temporary Export Manager, minimo 15 giornate
  3. Analisi dei mercati e market intelligence
  4. Certificazioni e adeguamento normativo per l’export
  5. Formazione specialistica per l’export, durata minima 8 ore
  6. Partecipazione a fiere ed eventi internazionali

Tutti i contenuti digitali prodotti vanno redatti nella lingua del Paese target o in inglese. In rendicontazione è obbligatorio un report con le metriche delle attività digitali realizzate: traffico, interazioni, lead generati, tassi di conversione.

Come W.Training supporta le imprese su questo bando

Il lavoro si divide su tre fronti che W.Training presidia da 15 anni.

Progettazione e gestione della pratica. La divisione finanza agevolata di W.Training verifica i requisiti soggettivi (ATECO, iscrizione, plafond de minimis, regolarità contributiva), costruisce la proposta progettuale sui criteri di valutazione dell’Appendice 1, struttura il budget per singole azioni e voci di spesa e segue la rendicontazione fino al 31 gennaio 2028. Su un bando dove il piano dei costi vale fino a 10 punti e la sua articolazione analitica altri 10, la differenza tra un budget generico e uno documentato da preventivi si misura in posizioni di graduatoria.

Formazione specialistica per l’export. L’ambito 1.5 finanzia corsi, webinar e workshop da almeno 8 ore su export, contrattualistica internazionale, dogane, digital marketing e gestione degli e-commerce. Le spese sono ammissibili se erogate da enti di formazione qualificati, e W.Training progetta ed eroga questi percorsi in aula, a distanza e in modalità blended attraverso le proprie soluzioni di digital learning. È l’azione che completa più naturalmente l’Azione 1.1 obbligatoria: chi costruisce un canale digitale verso mercati esteri ha bisogno di persone interne in grado di gestirlo. L’attestato va intestato nominativamente a un dipendente o collaboratore stabile dell’impresa beneficiaria.

Attività dell’ambito 1.1, insieme ai nostri partner. Attraverso la propria rete di partner specializzati, W.Training può fornire supporto consulenziale su tutte le attività comprese nell’Azione 1.1: sviluppo e ottimizzazione di e-commerce multilingua, SEO e SEM internazionale, campagne di digital advertising e social media marketing sui mercati target, adozione di CRM e strumenti di marketing automation, adesione a marketplace e vetrine digitali, showroom virtuali 3D, oltre alla figura del Digital Export Manager per l’affiancamento minimo di 15 giornate. L’impresa costruisce così l’intero progetto con un unico punto di riferimento, dalla scelta dei Paesi target al report di metriche richiesto in rendicontazione.

Con oltre 1.000 clienti attivi ogni anno e più di 500 progetti rendicontati, W.Training lavora sulle imprese dell’Emilia-Romagna dalle sedi di Bologna, Modena e Reggio Emilia.

Verifica l’ammissibilità della tua impresa

Scrivi a info@wtraining.it o chiama 333.8698113 per fissare una verifica di ammissibilità sul bando Digital Export.