Il Bando internazionalizzazione PMI Emilia-Romagna 2026 sostiene le imprese che vogliono crescere sui mercati esteri con contributi a fondo perduto per fiere e consulenze specialistiche (export manager, marketing/comunicazione, B2B).
La finestra è breve e può chiudere in anticipo: vale la pena prepararsi prima dell’apertura dello sportello.
Cos’è il bando e a cosa serve (in 60 secondi)
Il bando finanzia percorsi di internazionalizzazione con un obiettivo chiaro: rafforzare la presenza delle imprese dell’Emilia‑Romagna sui mercati internazionali e favorire la diversificazione delle destinazioni export.
I progetti possono riguardare fino a due Paesi esteri e devono includere interventi consulenziali (obbligatori), con la possibilità di affiancare la partecipazione a fiere internazionali.
Bando internazionalizzazione PMI Emilia-Romagna 2026: chi può partecipare
Possono presentare domanda le PMI con unità operativa in Emilia‑Romagna che svolgono (in via primaria o secondaria) attività nei settori indicati dalla misura, tra cui: manifatturiero; energia/gas/acqua/rifiuti; costruzioni; servizi di informazione e comunicazione; attività professionali, scientifiche e tecniche.
La partecipazione è prevista sia in forma singola sia in forma aggregata (es. ATI/ATS o reti).
In pratica: se hai un progetto export “verticale” su 1–2 mercati e vuoi strutturare attività concrete (fiere + consulenza), questo è un bando da valutare con attenzione.
Cosa finanzia: spese ammissibili (e come sfruttarle bene)
Le spese ammissibili rientrano nel periodo dal 24 febbraio 2026 al 31 dicembre 2027.
1) Partecipazione a fiere internazionali (in Italia o all’estero)
Il bando consente la partecipazione a fiere internazionali, in Italia o all’estero.
Dalla pagina ufficiale emerge anche il riferimento a un limite massimo complessivo di fiere nei Paesi obiettivo.
Consiglio operativo (PMI): scegliere fiere coerenti con i due Paesi target e con un obiettivo misurabile (es. numero di incontri B2B, lead qualificati, shortlist di buyer/distributori). (Suggerimento MAP)
2) Consulenze specialistiche (obbligatorie)
Il progetto deve includere consulenze, tra cui:
- Temporary Export Manager (TEM) e/o Digital Export Manager (DEM)
- Ideazione di un piano marketing e/o piano di comunicazione per i mercati target
- Attività B2B (sviluppo incontri/relazioni commerciali)
Consiglio operativo (PMI): non trattare queste voci come “spesa accessoria”. Sono il cuore del progetto: servono a costruire una strategia e renderla eseguibile (messaggi, canali, pipeline, partnership). (Suggerimento consulenziale)
Quanto puoi ottenere: contributo, percentuali e massimali
Il contributo è a fondo perduto e copre dal 50% al 55% delle spese ritenute ammissibili.
L’aumento fino al 55% è previsto “nei casi” indicati dal bando (rimandati a un paragrafo specifico).
Massimali
- Imprese singole: fino a 30.000 €
- Aggregazioni: fino a 140.000 €
Regime di aiuto
La pagina ufficiale indica l’applicazione del regime de minimis.
Box decisionale: meglio singola o in aggregazione?
La differenza non è solo economica: cambia anche la logica del progetto.
Quando conviene presentarsi in forma singola
- Hai già una direzione chiara su 1–2 Paesi target e un go‑to‑market definito.
- Vuoi un progetto più snello, con tempi rapidi e governance semplice. (Suggerimento consulenziale)
- Il massimale 30.000 € è sufficiente per combinare consulenza + 1–2 fiere.
Quando conviene fare aggregazione
- Vuoi aumentare massa critica e budget (massimale 140.000 €).
- Hai obiettivi condivisi (es. filiera, distretto, offerta complementare) e puoi coordinare marketing/comunicazione e B2B. (Suggerimento consulenziale)
- Vuoi presentarti all’estero con una proposta più forte (catalogo, brand di filiera, pacchetto integrato). (Suggerimento consulenziale)
Nota: l’ammissibilità e le regole operative delle aggregazioni dipendono da quanto previsto dal bando e dalla documentazione allegata.
Scadenze e presentazione domanda: cosa fare e quando
Le domande vanno presentate tramite l’applicativo Sfinge 2020.
La finestra indicata è: dal 24 febbraio 2026 ore 11:00 al 13 marzo 2026 ore 16:00.
Attenzione: è prevista chiusura anticipata della finestra al raggiungimento di 300 domande presentate.
In più, la pagina ufficiale riporta che l’applicativo sarà disponibile dal 16 febbraio 2026 ore 13:00 per la sola compilazione/validazione: un dettaglio utile per prepararsi prima dell’apertura.
SCARICA LA SCHEDA DELLA MISURA
Checklist operativa per PMI (da fare subito)
Ecco una checklist “pronta all’uso” per arrivare allo sportello con un progetto solido:
- Selezionare fino a 2 Paesi target e motivare la scelta (mercato, canale, opportunità).
- Definire l’obiettivo del progetto (lead, distributori, buyer, partnership, posizionamento). (Suggerimento consulenziale)
- Scegliere le consulenze obbligatorie (TEM/DEM, piano marketing/comunicazione, B2B) e collegarle alle attività previste.
- Pianificare le fiere coerenti con i Paesi target e con l’obiettivo commerciale.
- Costruire una timeline (dal 24/02/2026 al 31/12/2027) e distribuire attività e deliverable.
- Preparare i contenuti per Sfinge 2020 e validare la domanda prima dell’apertura dello sportello.
- (Se aggregazione) Allineare ruoli, responsabilità e output comuni (brand, materiali, eventi, B2B).
Errori frequenti da evitare (che fanno perdere tempo e punti)
- Progetto troppo generico: Paesi target non chiari o non coerenti con fiere e consulenze.
- Consulenze scollegate dalle attività: TEM/DEM e piano marketing devono sostenere azioni concrete (contatti, incontri, pipeline).
- Partire tardi: con chiusura anticipata a 300 domande, l’operatività conta tanto quanto l’idea.
- Non usare il pre‑caricamento: se puoi validare prima del 24/02, riduci rischio e stress.
Come W.Training può supportarti (approccio pratico, end‑to‑end)
W.Training affianca le imprese in percorsi di crescita con servizi che combinano formazione, digital learning e finanza agevolata, con supporto nella definizione e gestione di progetti legati a innovazione e internazionalizzazione.
In particolare, possiamo aiutarti a:
- impostare un progetto di internazionalizzazione coerente con obiettivi, Paesi target e spese ammissibili;
- selezionare e coordinare le consulenze (TEM/DEM, piano marketing/comunicazione, B2B) e trasformarle in deliverable operativi;
- gestire l’intero percorso progettuale con un approccio strutturato (dalla strategia all’esecuzione).
FAQ – domande frequenti delle PMI
Quanti Paesi esteri posso indicare nel progetto?
Le consulenze sono obbligatorie?
Che tipo di consulenze rientrano?
Qual è il contributo massimo?
Quando e dove si presenta la domanda?
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