Bando voucher doppia transizione 2026: 7.000 euro alle PMI di Modena

da | 5 Lug 2026 | Bandi

La Camera di Commercio di Modena ha pubblicato il 30 giugno il bando voucher doppia transizione 2026: 200.000 euro di contributi a fondo perduto per le micro, piccole e medie imprese della provincia che investono in tecnologie digitali, consulenza e formazione in chiave digitale e green. Il voucher copre fino al 50% delle spese, con un massimale di 7.000 euro per impresa. La finestra per l’invio delle domande va dal 7 al 18 settembre 2026, ma la selezione avviene per graduatoria a punteggio: chi presenta il progetto più completo vince, non chi arriva primo. Per questo il lavoro utile inizia nelle prossime settimane.

Cos’è il bando voucher doppia transizione 2026

È una misura del Punto Impresa Digitale (PID) della Camera di Commercio di Modena, inserita nel quadro del Piano Nazionale Transizione 5.0. Finanzia progetti che combinano digitalizzazione e sostenibilità: la cosiddetta doppia transizione, cioè l’uso di tecnologie digitali anche per ridurre consumi, emissioni e inefficienze energetiche.

Il contributo è un voucher a fondo perduto, concesso in regime de minimis, con queste caratteristiche:

  • 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 7.000 euro
  • investimento minimo di 3.000 euro (al netto di IVA)
  • premialità di 250 euro per le imprese con rating di legalità o certificazione della parità di genere
  • cumulabilità con altri aiuti de minimis e con misure fiscali generali, nel limite del 100% delle spese sostenute

Le spese sono ammissibili dalla data di pubblicazione del bando (30 giugno 2026) fino al 120° giorno successivo al provvedimento di concessione. Ogni impresa può presentare una sola domanda.

A chi si rivolge

Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese di tutti i settori economici con sede legale operativa o unità locale operativa in provincia di Modena. Non basta una sede formale: l’attività finanziata deve riferirsi all’attività economica effettivamente svolta sul territorio modenese.

Tra i requisiti richiesti al momento della domanda (e fino alla liquidazione): regolarità con il diritto annuale camerale e con il DURC, assenza di protesti e di procedure liquidatorie, rispetto delle norme su salute e sicurezza, assolvimento dell’obbligo assicurativo contro i danni catastrofali previsto dalla legge 213/2023.

Attenzione anche ai fornitori: per i servizi di consulenza e formazione il bando ammette solo soggetti qualificati, tra cui Competence Center, EDIH, incubatori certificati, start-up innovative, Innovation Manager certificati UNI 11814, EGE certificati UNI CEI 11339 ed enti di formazione accreditati dalle Regioni. I fornitori non possono avere rapporti di controllo o collegamento con l’impresa richiedente, né coincidere con soci, amministratori o loro congiunti.

Cosa ottiene l’impresa

Fino a 7.000 euro (7.250 con premialità) su un progetto che può toccare tre categorie di spesa.

Tecnologie

Intelligenza artificiale, cyber security e business continuity, robotica avanzata e collaborativa, IoT e sensoristica, big data e analytics, cloud, blockchain, manifattura additiva, realtà aumentata e virtuale, sistemi gestionali integrati (ERP, MES, CRM), e-commerce se interconnesso ad altre tecnologie del bando, sistemi digitali per il monitoraggio dei consumi energetici, il rating ESG e il report di sostenibilità. Restano esclusi PC, smartphone e hardware di base (salvo collegamento diretto a una tecnologia ammessa), siti web, servizi SEO e advertising.

Consulenza

Audit digitale e green, piani di sviluppo dell’impresa, implementazione di sistemi ISO (innovazione, sicurezza informazioni, energia), Innovation Manager o Energy Manager esterni, spese progettuali per Comunità Energetiche Rinnovabili, supporto ESG e redazione del bilancio di sostenibilità.

Formazione

Percorsi per qualificare profili interni sull’innovazione (Innovation Manager, Specialist, Technician) e sul green (Energy Manager), oltre a formazione digitale e green connessa alle tecnologie ammesse.

Il punteggio premia i progetti completi

La selezione avviene per graduatoria, con un massimo di 23 punti così distribuiti: 7 punti per l’acquisto di tecnologie, 5 per la consulenza (spesa minima 1.000 euro), 3 per la formazione (spesa minima 300 euro), 3 per l’assessment “PID Cyber Check”, 3 per il questionario “SUSTAINability”, 2 per chi non ha beneficiato del voucher digitali 2025. A parità di punteggio conta l’ordine cronologico di invio.

La lettura operativa: un progetto che integra le tre voci di spesa e i due assessment gratuiti del sistema camerale arriva a 21 punti su 23. Un acquisto tecnologico isolato si ferma a 7. Con 200.000 euro di dotazione, la differenza tra entrare in graduatoria utile e restare tra gli “ammessi non finanziabili” si gioca qui.

Perché muoversi adesso

Tre ragioni di calendario e una di merito.

La prima: la piattaforma ReStart apre alla compilazione l’8 luglio, ma l’invio è possibile solo dalle 12:00 del 7 settembre alle 16:00 del 18 settembre. Undici giorni di finestra, con agosto in mezzo.

La seconda: alla domanda vanno allegati preventivi di spesa dettagliati (con scheda tecnica per i beni strumentali), autocertificazioni firmate da ogni fornitore e il report di autovalutazione Self i4.0 svolto nei tre mesi precedenti. Sono documenti che richiedono interlocuzioni con più soggetti: raccoglierli a ridosso della scadenza significa arrivare con un progetto debole o incompleto.

La terza: gli assessment che valgono 6 punti in graduatoria vanno completati e allegati prima dell’invio.

La ragione di merito: il bando attua sul territorio la strategia del Piano Transizione 5.0. Per un’impresa che sta valutando investimenti in efficienza energetica o digitalizzazione dei processi, il voucher camerale può coprire la fase di analisi e formazione propedeutica a interventi più ampi, finanziabili con altri strumenti cumulabili.

Come W.Training supporta le imprese

W.Training è ente di formazione accreditato dalla Regione Emilia-Romagna, certificato ISO 9001, con sede anche a Modena: rientra quindi tra i fornitori qualificati che il bando ammette per i servizi di consulenza e formazione. In oltre 15 anni ha affiancato più di 1.000 imprese l’anno su formazione finanziata e finanza agevolata.

Sul bando voucher doppia transizione il nostro supporto copre l’intero percorso:

  • verifica di ammissibilità e analisi di convenienza: controllo dei requisiti, del plafond de minimis disponibile e della coerenza del progetto con gli ambiti dell’art. 7
  • costruzione del progetto a punteggio pieno: combinazione di tecnologie, consulenza e formazione, con accompagnamento sugli assessment Self i4.0, PID Cyber Check e SUSTAINability
  • progettazione formativa: percorsi su competenze digitali e green connessi alle tecnologie acquisite, inclusi profili Innovation ed Energy Manager
  • gestione della domanda e rendicontazione: predisposizione della documentazione su ReStart, coordinamento dei preventivi e delle autocertificazioni dei fornitori, gestione di fatture con CUP, pagamenti tracciabili e relazioni finali entro i 120 giorni

La consulenza in finanza agevolata permette inoltre di valutare il cumulo con altre misure attive, dal Piano Transizione 5.0 ai fondi interprofessionali per la formazione.

Il primo passo: una valutazione di fattibilità

La finestra di settembre è vicina e la documentazione va costruita prima. Se la tua impresa ha sede in provincia di Modena e sta pianificando investimenti digitali o green, contatta gli esperti di W.Training per una valutazione personalizzata di ammissibilità e punteggio: scrivi a info@wtraining.it. Il primo confronto è gratuito.