Un sostegno concreto per digitalizzarsi in sicurezza è in arrivo per le piccole e medie imprese e i professionisti. A partire dal 2026, sarà attivo un voucher a fondo perduto fino a 20.000 euro dedicato all’adozione di servizi avanzati di cloud computing e cybersecurity.
L’incentivo, che copre fino al 50% della spesa sostenuta, mira a colmare il gap tecnologico e a rafforzare le difese digitali di un tessuto imprenditoriale spesso esposto a rischi cyber. Ma attenzione: l’accesso non è automatico e richiede il rispetto di precisi criteri.
Cosa finanzia il voucher: dalla sicurezza al cloud con l’AI
L’agevolazione è strutturata in cinque ambiti chiave, aggiornati alle esigenze moderne:
- Hardware di Sicurezza: Firewall di nuova generazione (NGFW), router sicuri, sistemi di prevenzione delle intrusioni (IPS).
- Software di Protezione: Antivirus avanzati, strumenti di crittografia, piattaforme SIEM per il monitoraggio degli attacchi.
- Infrastruttura Cloud (IaaS/PaaS): Server virtuali, storage e backup sicuri, database gestiti, protezione DDoS.
- Software in Cloud (SaaS): Contabilità, HR, ERP, sistemi CRM, centralini virtuali, ma anche soluzioni di produttività potenziate dall’Intelligenza Artificiale e piattaforme e-commerce.
- Servizi Professionali: Configurazione, monitoraggio continuo e supporto tecnico specializzato.
I requisiti obbligatori per fare domanda
Per accedere al contributo, le aziende e gli autonomi devono possedere due requisiti fondamentali:
- Una connessione internet con velocità in download di almeno 30 Mbps.
- Acquistare i servizi esclusivamente da fornitori accreditati, che dovranno iscriversi a un apposito elenco ministeriale.
La “corsa” alle risorse: la regola dell’ordine cronologico
Il bando non è ancora aperto (si attende il provvedimento attuativo), ma la modalità di valutazione è già chiara e decisiva: le domande saranno esaminate in base all’ordine cronologico di presentazione. Questo rende la preparazione preliminare un fattore critico per il successo.
Perché affrettarsi?
Data la limitatezza delle risorse e il criterio “chi prima arriva, prima viene servito”, iniziare subito a pianificare l’investimento e a identificare i fornitori qualificati non è solo utile, ma strategico. Significa posizionarsi alla partenza della coda ed evitare di rimanere esclusi.
Hai un progetto di digitalizzazione o di rafforzamento della sicurezza informatica?
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