Produrre film e documentari in Emilia-Romagna? Fino a 150.000 € dal PR-FESR 2026

da | 20 Mar 2026 | Bandi

Immagina di avere un’idea. Una storia da raccontare, un personaggio da portare sullo schermo, un territorio da immortalare con la macchina da presa. Immaginate che quella storia possa ricevere un finanziamento pubblico a fondo perduto fino al 60% dei costi. Non è fantascienza: è il Bando 2026 per il sostegno alla produzione cinematografica e audiovisiva della Regione Emilia-Romagna.

Il settore audiovisivo italiano vive una stagione di grande fermento. Piattaforme streaming, nuove distribuzioni, festival internazionali: mai come oggi c’è domanda di contenuti originali, autentici, capaci di conquistare platee globali. E la Regione Emilia-Romagna ha scelto di scommettere su questo potenziale, mettendo in campo risorse concrete per sostenere chi fa dell’audiovisivo il proprio lavoro.

Ma questa opportunità non riguarda solo i professionisti del cinema. È anche – e forse soprattutto – uno strumento che le PMI del territorio possono imparare a conoscere e a sfruttare. Perché la finanza agevolata, quando è ben gestita, può fare la differenza tra un progetto rimasto nel cassetto e uno che arriva sullo schermo.

Il bando in pillole: cosa offre la Regione Emilia-Romagna

Il Bando Sostegno alla Produzione di Opere Cinematografiche e Audiovisive – Anno 2026, finanziato attraverso il programma PR-FESR Emilia-Romagna, è rivolto alle micro, piccole e medie imprese del settore audiovisivo con sede o unità operativa stabile in regione. L’obiettivo è chiaro: rafforzare la filiera creativa locale, sostenere la professionalizzazione degli operatori e rendere l’Emilia-Romagna un polo di riferimento per la produzione di qualità.

La scadenza per presentare la domanda è fissata al 27 aprile 2026. Non molto tempo, ma abbastanza per chi si muove con metodo e con il giusto supporto al proprio fianco.

Quanto si può ottenere? I contributi nel dettaglio

Il contributo è calcolato in percentuale sulle spese eleggibili e varia in base al punteggio assegnato al progetto nella fase di selezione:

  • Contributo minimo: 30% per punteggi tra 60 e 70
  • 40% per punteggi tra 71 e 80
  • 50% per punteggi tra 81 e 90
  • Massimo: 60% per punteggi tra 91 e 100 – oppure per coproduzioni internazionali con partner in Assia (Germania), Nouvelle-Aquitaine (Francia) o Memphis & Shelby County (USA)

I tetti massimi di contributo variano in base alla tipologia di opera:

  • fino a 150.000 € per opere cinematografiche e televisive
  • fino a 50.000 € per documentari
  • fino a 25.000 € per cortometraggi

Il contributo viene concesso in regime de minimis, il che significa che rientra nel plafond complessivo degli aiuti di Stato di piccola entità previsto dalla normativa europea – una condizione da tenere monitorata, ma che nella maggior parte dei casi non rappresenta un ostacolo per le PMI del settore.

Chi può accedere al bando?

Per poter presentare domanda, le imprese devono essere iscritte al Registro delle Imprese, avere sede legale o unità locale attiva in Emilia-Romagna da almeno 12 mesi, e operare con il codice ATECO 59.11 (produzione cinematografica e audiovisiva) come attività primaria o secondaria.

Il richiedente può presentarsi in qualità di produttore unico, coproduttore con quota di maggioranza, coproduttore di minoranza nell’ambito di compagini internazionali, o produttore esecutivo. Ogni posizione ha requisiti documentali specifici, ed è fondamentale che il contratto tra le parti venga presentato entro 60 giorni dalla scadenza del bando.

Non sono ammessi: factual entertainment, reality show, talent show, videoclip musicali, programmi televisivi di puro intrattenimento o contenuti a scopo esclusivamente promozionale.

Quali opere sono ammissibili?

Il bando copre l’intera filiera produttiva – dalla pre-produzione alle riprese, fino alla post-produzione e alla promozione – per le seguenti categorie di opere:

  • Opere cinematografiche e televisive a contenuto narrativo (durata superiore a 52 minuti)
  • Serie televisive (almeno 2 episodi, durata complessiva di almeno 90 minuti)
  • Cortometraggi (durata inferiore o uguale a 52 minuti, anche seriali)
  • Documentari e serie documentaristiche (superiori a 52 minuti, o in serie con almeno 75 minuti complessivi)

Tutte le opere possono essere realizzate, in parte o integralmente, con tecniche di animazione. Per i progetti interamente animati, i termini di conclusione sono estesi al 31 dicembre 2028.

Ogni progetto presentato su questo bando deve sostenere almeno il 30% dei costi totali di produzione sul territorio regionale (ridotto al 20% per le coproduzioni internazionali, e al 15% per i progetti interamente animati).

Spese ammissibili: cosa si può rendicontare

Tra le voci di spesa ammissibili rientrano il personale dipendente, i professionisti con partita IVA operanti in regione, il noleggio di location e attrezzature, le spese per permessi e autorizzazioni, i costi assicurativi, le spese di promozione e marketing (inclusi trailer e presentazioni in festival), la produzione esecutiva e persino i servizi educativi per l’infanzia destinati ai lavoratori del set – fino a 10.000 €.

È previsto un forfait del 7% per i costi generali, calcolato sulla somma delle altre voci di spesa. L’IVA è ammissibile solo se non recuperabile. Il costo minimo ammissibile è fissato a 20.000 €.

Nota importante sul principio DNSH (Do No Significant Harm): la domanda deve includere una relazione iniziale sugli impatti ambientali del progetto, e la rendicontazione finale dovrà attestare le prestazioni in termini di mitigazione climatica ed economia circolare. Una formalità, ma da non trascurare.

Perché affidarsi a un esperto di finanza agevolata

Un progetto ben costruito non è solo una buona idea: è una buona idea presentata nel modo giusto, con la documentazione corretta, una strategia di spesa coerente e una rendicontazione che regge ai controlli.

Partecipare a un bando pubblico non è mai una questione di fortuna. Il punteggio che determina la percentuale di contributo dipende da come il progetto viene presentato, dalla qualità del piano di produzione, dalla solidità dei requisiti documentali e dalla capacità di dimostrare la coerenza tra obiettivi e risorse impiegate.

Errori nella compilazione, requisiti mancanti, contratti non conformi o rendicontazioni approssimative possono portare alla perdita del contributo, anche dopo anni di lavoro. È un rischio che nessuna PMI dovrebbe correre da sola.

W.Training affianca da oltre 15 anni le imprese italiane nell’accesso alla finanza agevolata: dalla valutazione iniziale dell’opportunità, alla gestione dell’intero ciclo progettuale, fino alla rendicontazione finale. Con più di 500 progetti rendicontati ogni anno e oltre 1.000 clienti attivi, sappiamo che ogni bando è un’opportunità da cogliere con precisione e strategia.

Hai un progetto audiovisivo in testa? Parliamone prima del 27 aprile

Il tempo stringe, ma l’opportunità è concreta. Se stai lavorando a un’opera cinematografica, a un documentario o a una serie e hai sede in Emilia-Romagna, potresti avere diritto a un contributo significativo per trasformare la tua visione in realtà.

Non lasciare che una scadenza burocratica o la complessità dei requisiti ti fermino. Gli esperti di W.Training sono pronti ad affiancarti in ogni fase: dalla verifica dei requisiti alla costruzione del dossier, dalla pianificazione delle spese eleggibili alla rendicontazione finale.

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